Al via il nuovo corso per 37 consiglieri penitenziari

Alla presenza della Signora Ministra, è stato dato avvio al nuovo corso per 37 consiglieri penitenziari, della durata di 12 mesi, presso la Scuola Superiore dell’Esecuzione Penale “Piersanti Mattarella”, il quale costituisce il periodo di formazione per i futuri dirigenti di Uffici di Esecuzione Penale Esterna e di Istituti Penali Minorili.

Nel suo intervento, la ministra ha sottolineato a tutti loro il gravoso impegno che li aspetta nel rappresentare “un concreto segnale di inizio di una nuova stagione, nella prospettiva di una giustizia al servizio di cittadini e comunità”.

Un vero e proprio “investimento a lungo termine”, dunque: “carichi di nuove energie, sarete voi a portare sul territorio nuovo ossigeno all’esecuzione penale di comunità e all’esecuzione penale minorile”, pur memori degli “insegnamenti di chi vi ha preceduti, in anni in cui è sempre andata crescendo la necessità di un ripensamento complessivo del sistema delle pene, per un’attuazione del dettato costituzionale non ancora compiuta”.

Al Suo intervento si sono aggiunti, poi, quelli del dott. Carlo Renoldi, Capo del DAP, del dott. Pietro Buffa, direttore generale della Formazione, del dott. Giuseppe Cacciapuoti, direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile del Dipartimento della Giustizia minorile e di comunità e da Domenico Arena, neo direttore generale dell’Esecuzione penale esterna, il corso è stato inaugurato da una lectio magistralis di Marco Ruotoloordinario di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre dal titolo “L’esecuzione penale alla luce della Costituzione”.

Infine, è con piacere ed orgoglio che questo Osservatorio può vantare, tra i 37 consiglieri penitenziari, un suo collaboratore, il dott. Guglielmo Sacco, consigliere penitenziario di ruolo esecuzione penale esterna, a cui facciamo i nostri migliori auguri per una brillante carriera!

 

 

Contributi simili

La riparazione per ingiusta detenzione e la irretroattività della disciplina penitenziaria nel contesto delle preclusioni introdotte dalla c.d. legge spazzacorrotti

Nel lontano 1996, la Corte costituzionale dichiarò l’illegittimità costituzionale dell’art. 314 c.p.p. nella parte in cui non prevede il diritto all’equa riparazione anche per la detenzione ingiustamente patita a causa di erroneo ordine di esecuzione [Corte cost., 18 luglio 1996, n. 310 in Giur. cost., 1996, 2557]. La disposizione del codice di rito, com’è noto, si occupa testualmente soltanto di chi abbia subito una misura cautelare custodiale e sia successivamente prosciolto con sentenza irrevocabile, nonché del caso in cui si accerti successivamente che il provvedimento restrittivo sia stato emesso o mantenuto in carenza dei presupposti legittimanti la compressione della libertà, ovvero quando nei confronti del soggetto sottoposto a misura cautelare in carcere sia poi pronunciata sentenza di archiviazione o non luogo a provvedere.…

Leggi tutto...

12 Aprile 2022

Le liste d’attesa nelle REMS: una condanna senza scampo da parte della Corte Europea

Rossi dalla vergogna, anzi paonazzi. E’ questa la sensazione che si prova nel leggere le motivazioni con cui la Corte Edu ha condannato ancora una volta il nostro Paese per violazione, fra l’altro, di due fondamentali disposizioni della Convenzione europea: l’art. 3 (che - come sottolineano per l’ennesima volta, semmai ce ne fosse bisogno, i giudici di Strasburgo - costituisce uno dei valori fondamentali delle società democratiche e impone ai singoli Stati, fra l’altro, di assicurarsi che chiunque si trovi in stato di arresto sia << détenu dans des conditions compatibles avec le respect de la dignité humaine>>) e l’art. 5 ( il quale prende posto <> e, in quanto tale, <> all’interno del sistema convenzionale).…

Leggi tutto...

27 Gennaio 2022

A cura di Giulia Pitzolu (Università di Pisa)
Il carcere duro impedisce l’accesso ai programmi di giustizia riparativa

1. L’ordinanza in oggetto prende le mosse dal reclamo presentato da un detenuto in regime di 41-bis o.p., presso la…

Leggi tutto...

9 Novembre 2024

«Ragazzi da paura» vince il premio Transit a Cortonero

Il cortometraggio «Ragazzi da paura», girato nell'IP.M. di Nisida e frutto di un laboratorio di sceneggiatura con un gruppo di giovani detenuti dell'I.P.M. di Airola (BN), diretti da Maurizio Braucci, ha vinto il Premio Transit nel festival Cortonero 2020.…

Leggi tutto...

4 Ottobre 2021

Cass. Pen. Sez. I., sent. 9 luglio 2021, n. 38031: colloqui dei detenuti al 41-bis

OGGETTO: Ricorso per Cassazione avverso ordinanza del magistrato di sorveglianza – colloqui dei detenuti sottoposti al regime di sorveglianza speciale…

Leggi tutto...

18 Gennaio 2022

La Raccomandazione del Garante Nazionale al DAP su vitto e sopravvitto in carcere

Il 15 ottobre scorso, il Garante nazionale delle persone private della libertà ha portato l’attenzione sul tema del vitto e del sopravvitto in carcere. Con una Raccomandazione urgente, inviata al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Il Garante si è preoccupato di fissare un livello qualitativo del vitto all’interno degli istituti penitenziari che assicuri il diritto alla salute e una sana alimentazione delle persone in vinculus.…

Leggi tutto...

15 Novembre 2021

Torna in cima Newsletter