Numero dei detenuti di nuovo in aumento. Il Garante Nazionale invita ad un’attenta riflessione

Aumenta il numero dei detenuti: è quello che si evince dai dati raccolti.
Difatti, si registra un segnale in controtendenza rispetto alla riduzione che si era avuta nel 2020, anche a seguito dell’emergenza sanitaria. Allora i detenuti erano scesi da oltre 61mila di marzo 2020 a 53.387 alla fine di maggio. Ma l’aumento coinvolge anche le persone ristrette per pene inflitte (non residue) molto brevi, inferiori a 3 anni: oggi sono detenute in carcere per scontare una pena inferiore a un anno ben 1211 persone, altre 5967 per una pena da uno a tre anni.
Sono segnali che preoccupano il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, che richiama ad una riflessione responsabile i diversi attori: da quelli territoriali alla magistratura sia di cognizione che di sorveglianza sino ad arrivare alle figure politiche e amministrative. L’obiettivo – ricorda il Garante – deve essere la predisposizione di procedura e risorse per modalità alternative, e socialmente più utili, di espiazione di pene di così lieve entità.

 

A cura di Angelica Abate.

Contributi simili

A cura dell'avv. Stefano Tovani (del Foro di Pisa)
Una interessante pronuncia su una vexata quaestio (ord. 2025/3702 del 19/01/2025): la superficie della cella come criterio di computo della dignità in carcere

L’Ufficio di sorveglianza di Bologna opta (coerentemente all’indirizzo seguito in materia dal Tribunale) per una rigorosa applicazione dei canoni ermeneutici…

Leggi tutto...

28 Gennaio 2026

Cass. Pen. Sez. I., sent. 9 luglio 2021, n. 38031: colloqui dei detenuti al 41-bis

OGGETTO: Ricorso per Cassazione avverso ordinanza del magistrato di sorveglianza – colloqui dei detenuti sottoposti al regime di sorveglianza speciale…

Leggi tutto...

18 Gennaio 2022

Alessandro Maculan – “La galera incorporata. Etnografia della polizia penitenziaria”, Maggioli Editore 2022

Si segnala la pubblicazione del libro “La galera incorporata. Etnografia della polizia penitenziaria” di Alessandro Maculan, edita Maggioli Editore.  …

Leggi tutto...

16 Dicembre 2022

Probation Capacity Building, What Works?

Un interessante contributo (sintesi di uno studio originariamente in lingua inglese), che, quasi a contrappunto rispetto al famoso saggio di…

Leggi tutto...

6 Novembre 2025

“Il diritto alla speranza davanti alle Corti. Ergastolo ostativo e articolo 41-bis” – Dolcini, Fiorentin, Galliani, Magi e Pugiotto

Si segnala l’interessante lettura de “Il diritto alla speranza davanti alle Corti. Ergastolo ostativo e articolo 41-bis”. Si tratta di…

Leggi tutto...

9 Agosto 2021

Osservazioni della Prof.ssa Laura Cesaris in ordine alla sentenza della Corte costituzionale n. 30 del 2022

Con la sentenza n. 30 del 2022 la Corte costituzionale dichiara la illegittimità costituzionale dell’art. 47-quinquies ord. penit. nella parte in cui non prevede la concessione in via provvisoria della detenzione domiciliare speciale nelle ipotesi in cui sussista un grave pregiudizio per il minore derivante dal protrarsi dello stato detentivo del genitore. In tal modo la Corte aggiunge un’ulteriore tessera al mosaico degli istituti previsti dall’ordinamento penitenziario e diretti a tutelare il rapporto genitoriale e soprattutto contribuisce ad un’ulteriore omologazione delle due ipotesi di detenzione domiciliare −quella comune e quella speciale− sul piano della disciplina, come la stessa Corte ricorda, in tutti i casi in cui il «preminente interesse del minore non ammette(va) che restassero distinte».…

Leggi tutto...

1 Marzo 2022

Torna in cima Newsletter