16 Novembre 2021

T. sorveglianza di Roma – 15/12/20 – detenzione domiciliare

Con ordinanza del dicembre 2020 il Tribunale rigetta l’istanza di detenzione domiciliare proposta ritenendo che il domicilio indicato dal condannato ai fini dell’esecuzione della misura alternativa non possa ritenersi adeguato stante la pendenza di un procedimento di sfratto per morosità del conduttore che, dopo aver abbandonato l’immobile medesimo, ha ivi lasciato la madre del condannato in condizione di ospite. Peraltro, nei confronti della stessa è stata presentata diffida a lasciare l’immobile in quanto risulta sprovvista di alcun titolo legittimante l’occupazione dell’abitazione.

Ordinanza PDF

Contributi simili

A cura di Benedetta Venezia, Dirigente penitenziaria di esecuzione penale esterna
Nor-way: la via norvegese al reinserimento sociale

Il presente contributo analizza il sistema di esecuzione penale della Norvegia, evidenziandone gli elementi distintivi rispetto al contesto italiano, con…

Leggi tutto...

7 Maggio 2026

Cass. Pen., Sez. I., sent., 2 luglio 2021, n. 38350: provvedimento di fissazione dell’udienza camerale

La prima sezione della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 38350/2021 ha ribadito il principio di diritto secondo cui,…

Leggi tutto...

27 Dicembre 2021

Il progetto di intervento educativo, il fil rouge del nuovo ordinamento penitenziario minorile

Tre provvedimenti del T.M. di Catania, in funzione di Tribunale di Sorveglianza, hanno affermato la necessità del programma di intervento educativo come presupposto necessario per l’accesso alle misure penali di comunità, ai sensi dell’art. 2, c. 2, d.lgs. 121/2018, e tratto caratterizzante la nuova disciplina di ordinamento penitenziario minorile.…

Leggi tutto...

21 Dicembre 2021

La mancata corrispondenza tra pena inflitta e pena eseguita può fondare il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione in executivis (Cass., sez. V, 30/6/2022, n.28452)

I giudici di legittimità hanno affermato il seguente principio: è da riconoscersi il diritto alla riparazione per ingiusta detenzione ex art. 314 c.p.p. anche nei casi di mancata corrispondenza tra pena inflitta e pena eseguita; tale diritto sussiste, infatti, anche ove l'ingiusta detenzione patita derivi da vicende successive alla condanna, connesse all'esecuzione della pena, purché́ non ricorra un comportamento doloso o gravemente colposo dell'interessato che sia stato concausa dell'errore o del ritardo nell'emissione del nuovo ordine di esecuzione recante la corretta data del termine di espiazione della pena.…

Leggi tutto...

30 Agosto 2022

A cura di Laurent Gras e Cécilia Lagarde dall'Énap (École Nationale d'Administration Pénitentiaire)
La costruzione dell’identità professionale dei “consiglieri penitenziari per l’inserimento e la messa alla prova”

Nell’ambito della collaborazione con l’Énap (École Nationale d’Administration Pénitentiaire) riceviamo e pubblichiamo un contributo dal titolo: <<La construction de l’identité…

Leggi tutto...

12 Febbraio 2024

Suicidi in carcere: interviene il Ministro

«E’ un’estate davvero drammatica: il Ministero e l’amministrazione penitenziaria stanno facendo molto per migliorare complessivamente la qualità della vita e…

Leggi tutto...

16 Agosto 2022

Torna in cima Newsletter